Un Sauvignon della Nuova Zelanda

A volte capita di innamorarsi e come accade si rimane folgorati. Ho degustato molti vini in vita e con pochi sono rimasto stupefatto. In 10368458_1460209620934344_9184163215590908604_nquesto caso dal gusto e dal suo invecchiamento. Il viaggio ci porta lontani e più precisamente in New Zeland. Il colore è un bel giallo paglierino con riflessi dorati. Incanta al naso (è un sauvignon e rientrando nella categoria degli aromatici è per forza intenso) con i suoi sentori di foglia di ribes nero, note agrumate gentili come il pompelmo rosa, frutto della passione e fiori bianchi come il sambuco. Al palato vengono confermati tutti i sentori olfattivi con una nota minerale. Questo vino è molto intenso e persistente e la componente sapida si fa sentire notevolmente ma in modo gentile e raffinata. Questo infatti è incredibile! il vino ha la bellezza di 13 anni e come potete intuire per i vini bianchi è una rarità questa perfezione in un affinamento così lungo in bottiglia. 13,5% vol e sapidità sono le componenti per la longevità, ma non mi aspettavo un risultato del genere. Un grande vino e una rarità berlo, a questi livelli in Italia non so cosa si possa trovare. Profumi e sentori gustativi che qui non avevo mai sentito, specialmente in un sauvignon. Il vino ci è stato donato per cui non sapendo il costo ho cercato su internet e sono riuscito a risalire ad un prezzo che oscilla dai 11€ ai 14€, che, lasciatevelo dire, per un prodotto del genere sono proprio pochi. Sei arrivato per lasciare il segno e ti ricorderò per sempre.

 

Anche il Brunello inganna il consumatore.

safe_image.phpIl vino è un mondo ampio da scoprire e spesso l’appassionato investe soldi e tempo per degustare, per cercare cantine di pregio, per imparare. Ma quando si leggono notizie in cui i produttori, per ingordigia negli affari.. perchè è solo questo il motivo, ci rifilano un prodotto che poi è un’altra cosa.. fa davvero male. 160.000 litri di falso Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino sono davvero tanti. La notizia dell’Ansa mortifica tanti appassionati che si fidano dei produttori e tanti produttori che aspirano all’eccellenza. Il consumatore oltre a leggere una notizia del genere dovrebbe essere anche informato dei produttori che seguono tale pratica… e ciò non avviane solo a Montalcino.

Sotto il link della notizia su Ansa:

http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/vino/2014/09/09/falso-brunello-sequestrati-oltre-160.000-litri_cf583bd4-247d-4a89-a6e2-88b72a78411f.html

Amarone 2014?

Amarone UgoliniMeglio la qualità e confermare la filosofia aziendale. Anche Tenute Ugolini di Fumane rinuncia a produrre l’Amarone 2014. E rinuncia a produrre anche il Ripasso in quanto “passato” sulle grappe dell’amarone. Una scelta molto difficile in quanto essendo la sua produzione solo nella zona Classica farà a meno di 2 prodotti su 4. Oggi vale di più la conferma e la costruzione della propria reputazione aziendale che non il puro business. Questa scelta risponde esattamente alle scelte del consumatere di oggi: si compra un mondo e una esperienza e non un semplice vino. La nicchia di mercato, ormai sempre più ampia, che ricerca la qualità e l’eccellenza sarà tutelata. Bravo Giambattista Ugolini.