{"id":544,"date":"2015-10-31T18:46:40","date_gmt":"2015-10-31T17:46:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tastinglover.com\/?p=544"},"modified":"2016-08-28T12:49:37","modified_gmt":"2016-08-28T10:49:37","slug":"con-un-vino-puoi-finire-allinferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tastinglover.com\/?p=544","title":{"rendered":"Con un vino puoi finire all&#8217;Inferno!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/stellamatutina-halloween-inferno-272x125.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-547 size-full\" src=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/stellamatutina-halloween-inferno-272x125.jpg\" alt=\"stellamatutina-halloween-inferno-272x125\" width=\"272\" height=\"125\" \/><\/a>Si avvicina novembre, forse il mese pi\u00f9 cupo di tutto l&#8217;anno, l&#8217;inverno e il freddo si avvicinano sempre pi\u00f9 ma di sicuro non mancano le occasioni per festeggiare&#8230; e bere del buon vino.<br \/>\nE allora se i bambini prendono in prestito la festa americana di Halloween per mascherarsi e chiedere \u00ab dolcetto o scherzetto ? \u00bb, gli adulti potrebbero consolarsi con un buon vino Inferno&#8230;tanto per stare in tema!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec, in Italia, e pi\u00f9 precisamente in Valtellina, nella zona tra Poggiridenti e Tresivio, si produce questo vino Docg dal nome accattivamente e minaccioso allo stesso tempo : Inferno appunto. Il vino si definisce Valtellina Superiore Docg e a seconda della zona dove viene prodotto si chiama Sassella, Inferno, Grumello, Valgella e Maroggia.<br \/>\nI vitigni vengono coltivati in anfratti rocciosi e particolarmente difficili da raggiungere, le \u00ab terragne \u00bb, ovvero piccoli appezzamenti di terreno allineati e sovrapposti a gradoni, dove in estate si rilevano temperature fino a 40\u00b0 infernali\u2026<br \/>\nI vigneti occupano una superficie di 55 ettari e principalemnte di Nebbiolo, localmente presente in una sottovariet\u00e0 chiamata Chiavennasca, di cui il vino deve essere composto per almeno il 90%, deve essere sottoposto a 24 mesi di invecchiamento, di cui 12 in botti di legno. Questa zona (900 ettari) si colloca, insieme al Barolo (1600 ettari) e al Barbaresco (690 ettari), fra le zone coltivate con il nebbiolo pi\u00f9 estese al mondo.<br \/>\nMa nonostante la difficolt\u00e0 della raccolta delle uve e del trasporto delle stesse, quasi totalmente manuale, da tempo si produce questo vino di alta qualit\u00e0 della Valtellina, per la difficolt\u00e0 delle coltivazioni e delle operazioni di vendemmia e trasposto delle uve si pu\u00f2 vantare delle definizione di \u00ab coltivazione eroica \u00bb, una delle poce in Italia iniseme ad alcune zone della Liguria.<br \/>\nL\u2019inferno si presenta con un aspetto cromatico estremamente scarico (tipico del nebbiolo) e colorazioni che vanno dal rosso rubino al rosso granato. Al gusto si presenta in giovent\u00f9 con tannini sottili, caratterizzato da una piacevole freschezza, un corpo elegante, fine e sostenuto da buona sapidit\u00e0 ed invitante beva. Dopo un invecchiamento, pi\u00f9 o meno lungo, riesce a regalare aromi terziari molto complessi,variabili ed interessanti.<br \/>\nE allora, calici alla mano, brindiamo all&#8217;arrivo della stagione fredda con un ottimo bicchiere di Inferno, un nome, un programma!!!<\/p>\n<p>M.R.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si avvicina novembre, forse il mese pi\u00f9 cupo di tutto l&#8217;anno, l&#8217;inverno e il freddo si avvicinano sempre pi\u00f9 ma di sicuro non mancano le occasioni per festeggiare&#8230; e bere del buon vino. 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