{"id":620,"date":"2016-02-25T16:02:19","date_gmt":"2016-02-25T15:02:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tastinglover.com\/?p=620"},"modified":"2016-08-28T00:43:35","modified_gmt":"2016-08-27T22:43:35","slug":"pojer-e-sandri-una-naturale-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tastinglover.com\/?p=620","title":{"rendered":"POJER E SANDRI: UNA &#8220;NATURALE&#8221; RIVOLUZIONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_114509.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-622\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-622 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_114509-e1456412780372-249x300.jpg\" alt=\"IMG_20160213_114509\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_114509-e1456412780372-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_114509-e1456412780372.jpg 337w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a>Dal momento che ogni occasione \u00e8 buona per prendere la macchina, o l&#8217;aereo, o il treno, o qualsiasi cosa mi permetta di viaggiare e vedere posti nuovi e, guarda caso, si stava avvicinando il weekend di San Valentino, le scusanti per un fine settimana fuori porta c&#8217;erano tutte, quindi ho ben pensato di prenotare un paio di giorni tra le montagne del Trentino Alto Adige.<br \/>\nPer la precisione io e mio marito ci siamo regalati un weekend a Fondo, nella splendida e leggermente innevata Val di Non.<br \/>\nDetto ci\u00f2, chiunque mi conosca sa bene che per quanto ami e apprezzi la natura, le passeggiate salutistiche e il relax che solo la montagna sa regalare, sa anche che il mio spirito di boy scout ha un limite e di sicuro non posso esimermi dal visitare una cantina vinicola locale, soprattutto se si tratta di un&#8217;eccellenza italiana.<br \/>\nLa cantina in questione \u00e8 Pojer e Sandri in localit\u00e0 Faedo, una zona collinare tra la Val d&#8217;Adige e la Val di Cembra, accarazzeta dal vento proveniente dal lago di Garda, la famosa Ora del Garda, e dai venti pi\u00f9 freddi che scendono dal Brennero, dalla Val di Non e dalle altre valli circostanti, che scontrandosi creano un micro clima tendenzialmente mite, perfetto per i vigneti, un tipo di coltivazione sulla quale nessuno, nel lontano 1975, avrebbe scommesso in quel particolare pezzo di terra.<br \/>\nGi\u00e0, perch\u00e9 quando Mario Pojer e Fiorentino Sandri, i due titolari della cantina, iniziarono la loro avventura, era il 1975, nella zona di Faedo, a 600\/700 mt. di altritudine, non vi era ombra di vigne, ma loro, con pochi soldi in tasca, addirittura prestati da genitori e nonni, e qualche idea in testa, ma di quelle buone, decisero di investire nel loro sogno.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visita \u00e8 iniziata nel vigneto accanto alla cantina, uno dei tanti sparsi tra le colline in sei comuni nella Val di Cembra, e Pojer ha voluto sottolineare fin da subito la loro filosofia, ovvero innovazione e natura, dove l&#8217;originalit\u00e0 \u00e8 data da una tecnologia, quando si pu\u00f2 utilizzare, al servizio della natura e dunque c&#8217;\u00e8 un rispetto totale per il territorio, le piante, le stagioni, la natura e le regole del contadino.<br \/>\nLa ricerca della purezza assoluta \u00e8 alla base del loro modo di fare vino, tanto che, fin quando \u00e8 possibile, non viene fatto nessun trattamento in campagna con diserbi o insetticidi, ma solo completa fiducia nella natura, nel sole e nei venti della montagna, che viene appunto ripagata con un&#8217;assenza totale delle classiche malattie della vigna.<br \/>\nSempre nell&#8217;ordine di questa ideologia, tutti i lavori di potatura vengono fatti a mano, in modo da evitare la feritura e lo stress delle uve, e per lo stesso motivo i vigneti sono tutti inerbati, ovvero l&#8217;erba che cresce tra le pergole viene tagliata solo una, massimo due, volte all&#8217;anno, cos\u00ec meno macchine possibili entrano in contatto con le piante stesse.<br \/>\nLa mia prima impressione, fin dall&#8217;inizio, \u00e8 stata quella di trovarmi in una cantina dove l&#8217;uva, pi\u00f9 che lavorata, venga coccolata, dalla vigna fino alla sua trasformazione in vino.<br \/>\nA confermare la mia teoria, l&#8217;invenzione di una macchina, la prima delle tante che abbiamo incontrato lungo il percorso di visita, che permette di lavare le uve dagli agenti atmosferici inquinanti e pestici, ma sempre con estrema delicatezza. Si tratta di una sorta di vasca idromassaggio per acini dove, tramite una soluzione citrica che gorgoglia, le uve vengono lavate, passate su un nastro, e quindi di nuovo spruzzate con la medesima soluzione, infine asciugate tramite getti di aria calda e una sorta di pedana vibrante che permette di eliminare le ultime gocce d&#8217;acqua. Insomma, una SPA per uve decisamente originale.<br \/>\nProseguendo all&#8217;interno della cantina si scoprono altre invenzioni che quando furono create negli anni passati grazie anche a diverse collaborazioni con istituti di ricerca, resero Pojer e Sandri un&#8217;azienda veramente all&#8217;avanguardia e futuristica.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_104123.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-628\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-628 size-medium\" src=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_104123-169x300.jpg\" alt=\"IMG_20160213_104123\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_104123-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_104123-228x406.jpg 228w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_104123.jpg 337w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Una fra tante, ideata nel 2002 e brevettata a livello internazionale, \u00e8 stata una macchina per la vinificazione in bianco che utilizza una tecnica di pressatura in atmosfera controllata che permette di arginare uno dei fenomeni peggiori per il vino, l&#8217;ossidazione. E i risultati ce li ha mostrati Mario Pojer mettendo a confronto due bottiglie di vino biano, una realizzata col loro metodo e una col metodo \u00ab classico \u00bb ; il primo risulta di un bel giallo chiaro, limpido, mentre nel secondo \u00e8 evidente l&#8217;ossidazione.<br \/>\nL&#8217;elenco delle macchine da loro progettate e realizzate sembrava non finire mai, ad ogni passo, in ogni punto della cantina, c&#8217;era qualcosa che loro stessi hanno creato dal nulla, diraspapigiatrici, macchine per la follatura o per separare i vinaccioli dalle vinacce, e tutto per migliorare e personalizzare il loro prodotto, sempre mantenendolo il pi\u00f9 naturale e puro possibile.<br \/>\nL&#8217;innovazione che incontra la tradizione, e in questo caso \u00e8 proprio cos\u00ec, anche per quanto riguarda la distilleria.<br \/>\nGi\u00e0, perch\u00e9 Pojer e Sandri non si limitano al vino ma da veri trentini, si occupano anche di distillare grappe, brandy e perch\u00e9 no ? Fanno pure l&#8217;aceto, giusto per non farsi mancare nulla !<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_105244.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-626\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-626 size-medium\" src=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_105244-169x300.jpg\" alt=\"IMG_20160213_105244\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_105244-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_105244-228x406.jpg 228w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_105244.jpg 337w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Le grappe per i due amici trentini sono una tradizione tanto quanto il vino, infatti anche 40 anni fa; quando iniziarono, erano gi\u00e0 provvisti di una piccola distilleria abusiva e, ovviamente, negli anni si sono perfezionati creando, anche in questo caso, macchinari appositi, mettendo insieme varie idee prese qua e l\u00e0 nei loro viaggi per cantine all&#8217;estero e rendendo automatizzato un procedimento che altrimenti sarebbe stato manuale e, quindi, sottoposto a possibili errori umani.<br \/>\nNon mi dilungher\u00f2 poi nella spiegazione specifica della costruzione o del funzionamento delle varie macchine, basti sapere che tutte sono nate da una profonda voglia di distinguersi dalla massa, di creare prodotti naturali ma originali, dalla voglia di osare e mettere a frutto conoscenze e idee innovative.<br \/>\nLa lunga chiacchierata tra botti e bottiglie \u00e8 stata spesso intervallata da simpatici aneddoti di vita vissuta del signor Pojer ; impossibile non citare il racconto della \u00ab sciabolata con piuma \u00bb, una vera e propria sciabolata, anche se di vino fermo e non frizzante, che avviene grazie ad uno scock termico e alla maestria dell&#8217;uso di una piuma&#8230;ma a descriverlo cos\u00ec si perde tutta la magia, per cui vi invito ad andare a guardare il video on line intitolato \u00ab Pojer e la piuma \u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente la degna conclusione di questa mattinata non poteva che essere una degustazione nella sala superiore della cantina, una stanza arredata in tipico stile trentino, tutta in legno e circondati da bottiglie (vuote!) e foto d&#8217;epoca dei due \u00ab compari \u00bb.<br \/>\nLa scelta di cosa bere \u00e8 spettata a noi, nessuna imposizione, anzi, libero arbitrio di decidere cosa pi\u00f9 stuzzicava la nostra curiosit\u00e0, cos\u00ec, superato il primo imbarazzo, ci siamo lanciati con un primo bicchiere di Nosiola, una variet\u00e0 tipica trentina che nel tempo \u00e8 stata un po&#8217; abbandonata e che invece Pojer e Sandri hanno voluto riportare alla ribalta, e a ragione a dire il vero perch\u00e9, nonostante fosse un 2014, quindi l&#8217;annata pi\u00f9 piovosa degli ultimi tempi, grazie al controllo della temperatura in cantina e alla tipica lavorazione in iper-riduzione, quindi in assenza di ossigeno, sono riusciti a ricavarne un vino molto profumato, sapido e dai chiari sentori trentini di mela.<br \/>\nAbbiamo poi proseguito con la scala dei vini aromatici e quindi con un M\u00fcller Thurgau, la variet\u00e0 di uve con cui hanno iniziato la loro carriera vitivinicola, e poi un Traminer, molto aromatico, con un marcato sentore di rosa e di mela, decisamente piacevole.<br \/>\nMa \u00e8 stata la quarta scelta a soddisfare la nostra pi\u00f9 profonda curiosit\u00e0, infatti abbiamo chiesto di poter assaggiare lo Zero infinito, un progetto ben riuscito per un vino totalmente naturale, biologico e versatile anche nell&#8217;uso. Si tratta infatti di un vino col fondo, proprio perch\u00e9 non gli viene fatto nessun trattamento, neppure filtrato, di conseguenza si pu\u00f2 decidere se berlo limpido, dunque versarlo mantenendo i residui in bottiglia, oppure \u00ab agitarlo prima dell&#8217;uso \u00bb, renderlo pi\u00f9 contadino e quindi berlo nella sua versione torbida.<br \/>\nIn ogni caso un prodotto molto particolare, lievementee frizzante, leggermente aromatico, con uno spiccato sentore di fiori di sambuco ma di grande bevibilit\u00e0 dove lo zero sta per zero trattamenti in campagna e zero in cantina, quindi&#8230;zero infinito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_134303.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-627\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-627 size-medium\" src=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_134303-169x300.jpg\" alt=\"IMG_20160213_134303\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_134303-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_134303-228x406.jpg 228w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_134303.jpg 337w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Dopo quattro vini bianchi abbiamo optato per un rosso riserva, il Pinot nero Rodel Pianezzi che, come tutti i rossi di loro produzione, fermenta in tini di legno secondo l&#8217;antico metodo utilizzato appunto per la fermentazione delle uve rosse, per poi proseguire in piccoli fusti di rovere e poi l&#8217;affinamento in bottiglia per 12 mesi.<br \/>\nAnche il Pinot, come tutti gli altri vini della cantina Pojer e Sandri, hanno anche un&#8217;altra particolarit\u00e0&#8230;le loro etichette, riconoscibili ovunque perch\u00e9 molto particolari e, quando vennero elaborate circa quarant&#8217;anni fa, vennero considerate molto originali.<br \/>\nSi tratta infatti di etichette che riportano le incisioni e gli acquerelli di un artista rinascimentale tedesco, Albrecht D\u00fcrer, che durante la sua vita si rec\u00f2 svariate volte in Italia per imparare dai pi\u00f9 grandi maestri dell&#8217;epoca e per giungere a Venezia era solito passare per Faedo. Famosi sono i paesaggi della Val di Cembra da lui dipinti, gli acquerelli utilizzati appunto per le bottiglie di vino riserva, le incisioni dello zampognaro per i vini classici o dei due contadini danzanti per gli spumanti, e anche per quanto riguarda il carattere della scrittura utilizzato, \u00e8 basasto su uno studio grafico dei caratteri disegnati da D\u00fcrer.<br \/>\nL&#8217;arte che si avvicina il vino, il vino che diventa arte, un binomio molto usuale al giorno d&#8217;oggi ma che quarant&#8217;anni fa fu una vera rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, o per meglio dire, dulcis in fondo, il signor Pojer non si \u00e8 trattenuto dal farci degustare la loro pi\u00f9 grande vittoria nonch\u00e9 soddisfazione, il Merlino, un vino nato nel 2004, dal nome che evoca magia perch\u00e9 effettivamente di questo si tratta.<br \/>\nUn vino unico nel suo genere, originale, ottenuto da mosto parzialmente fermentato di Lagrein con l&#8217;aggiunta di brandy, sempre di loro produzione, ottenuto da due variet\u00e0 di uve, la schiava e il lagarino, che vanno a costituire un vino fortificato. Al naso come in bocca \u00e8 un&#8217;esplosione di profumi e sapori, soprattutto di note fruttate e speziate, caldo, dolce, molto strutturato e fa 19 gradi ed \u00e8 l&#8217;ideale per abbinamenti anche estremi, quindi con tutti i tipi di dolci ma anche alla cioccolata, dolci al cioccolato o al caff\u00e9, alimenti notoriamente difficili da accompagnare ad un vino, ma il Merlino riesce anche in questa magia.<br \/>\nIn questo caso anche l&#8217;etichetta \u00e8 particolare, riporta infatti due numeri, quello superiore \u00e8 l&#8217;annata del Lagrein quello inferiore l&#8217;annata del brandy, con lo stile dei caratteri basati sullo studio di D\u00fcrer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, una visita completa e soddisfacente (anche per il costo, dato che abbiamo speso solo 10 euro a testa!!!), una degustazione coi fiocchi e con tanto vista panoramica sulle montagne trentine e l&#8217;onore di aver conosciuto un enologo che ha rivoluzionato il mondo vitivinicolo da tanti punti di vista pur rimanendo sempre una persona umile.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_125415.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-630\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-630 size-medium\" src=\"http:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_125415-e1456413106180-300x198.jpg\" alt=\"IMG_20160213_125415\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_125415-e1456413106180-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_125415-e1456413106180-120x80.jpg 120w, https:\/\/www.tastinglover.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_20160213_125415-e1456413106180.jpg 565w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Inoltre, dal coinvolgente racconto di Mario Pojer, che ci ha accolto dal primo momento con estrema disponibilit\u00e0 e simpatia, e per tutta la durata della visista e della degustazione, ho percepito fin da subito che si trattava s\u00ec di una storia di vini, ma soprattutto del racconto di un&#8217;amicizia, di quelle rare e lunghe una vita, una storia che ha preso il via da una passione profonda e che \u00e8 proseguita quasi come una favola, a tratti commovente, e che ancora non si \u00e8 conclusa, al contrario, ci sar\u00e0 ancora molto da dire, da progettare e novit\u00e0 da degustare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M.R.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal momento che ogni occasione \u00e8 buona per prendere la macchina, o l&#8217;aereo, o il treno, o qualsiasi cosa mi permetta di viaggiare e vedere posti nuovi e, guarda caso, si stava avvicinando il weekend di San Valentino, le scusanti per un fine settimana fuori porta c&#8217;erano tutte, quindi ho ben pensato di prenotare un &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.tastinglover.com\/?p=620\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;POJER E SANDRI: UNA &#8220;NATURALE&#8221; RIVOLUZIONE&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[8,6],"tags":[21,42,11,36,10],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=620"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":631,"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions\/631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tastinglover.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}