La conoscenza del territorio passa soprattutto per la visita dei luoghi di produzione delle nostre eccellenze. Oggi abbiamo avuto il privilegio di vedere una sala di stagionatura e di affinamento dei formaggi. Una trasformazione che elabora i formaggi verso gusti e accostamenti inconsueti che hanno dello straordinario. Il “Portico dei Sapori” di Arbizzano, Verona, non è solo una boutique dei formaggi ma un mondo di conoscenza e scoperta grazie al titolare Giuseppe. Lo ringraziamo per averci aperto le porte, luogo non per il pubblico, per lo meno la sala di stagionatura, e averci fatto assaporare prodotti destinati alle nicchie di mercato. Abbiamo accompagnato alcune selezioni di formaggi con i prodotti di una piccola cantina della Franciacorta, Tenuta Ambrosini, che ha stupito per la freschezza e la persistenza gustativa.
Corso: viaggio attraverso le grandi etichette.
Con questo ultimo corso concludiamo un ciclo di incontri che ha visto per noi un anno molto importante per la diffusione della cultura del cibo e del vino. Il corso incentrato su alcune delle grandi etichette del panorama italiano aveva lo scopo di poter assaggiare in primis alcuni dei grandi vini e in fine di poter scoprire attraverso questi prodotti le strategie di successo di alcuni pionieri e produttori nel campo vinicolo. Leggi tutto “Corso: viaggio attraverso le grandi etichette.”
Ecco perchè la degustazione alla cieca non ci vede benissimo!
Novantasette centesimi, 5 grappoli, 3 bicchieri 2 forchette e 4 pirofile… Spesso le votazioni danno un indice di qualità o di eccellenza al vino ma che poi tradotto in soldoni cosa significa? E’ abbastanza? Le etichette oggi sono veramente infinite e potersi muove all’interno di questo museo dinamico di quadri risulta assai arduo. Ma una buona valutazione al vino inserita in una guida, come dice la parola stessa, dovrebbe mettere un po’ di ordine. Uno dei sistemi più diffusi per valutare un vino è la degustazione alla cieca. Una commissione esamina dei campioni di vini serviti senza poterne vedere ne l’etichetta ne ulteriori informazioni. Questo per poter valutare il prodotto nel bicchiere senza essere, potenzialmente, influenzati da specifiche conoscenze che il degustatore può avere in merito al produttore, all’annata, ai vitigni, ecc. Sembra che se il degustatore fosse in possesso di alcune informazioni non valuterebbe opportunamente quelle peculiarità, saltandole quindi, nella valutazione del vino. Leggi tutto “Ecco perchè la degustazione alla cieca non ci vede benissimo!”
Il vino in anfora: come in antichità o verso il futuro?
Da div
erso tempo si sente parlare sempre più di utilizzare per alcune produzioni l’uso di anfore sia per la fermentazione sia per l’affinamento. L’anfora in antichità veniva utilizzata come recipiente per il vino che lo accompagnava dalle prime fasi fino al trasporto. Il passaggio al legno è stato abbastanza veloce soprattutto per la fragilita di questi recipienti e anche perchè il legno aveva proprietà di scambio con l’aria minore e di conseguenza anche con l’evaporazione. Il legno è sempre stato utilizzato non solo per lo stoccaggio del vino nel suo periodo di affinamento ma querchè, per lo meno in Italia, è l’unico componente ammesso per “l’aggiunta di gusti al vino”. Leggi tutto “Il vino in anfora: come in antichità o verso il futuro?”

