Poggio delle Grazie: in visita sabato 23 aprile.

img-top-historySabato 23 aprile alle 14.30, Tasting Lover sarà in visita alla cantina Poggio delle Grazie.

Descrizione: la visita verrà suddivisa in due parti. Nella prima parte ascolteremo dai titolari Stefano  e Massimo come hanno adattato il loro vigneto di proprietà verso la loro visione di produzione, seguirà visita alla cantina per vedere tutte le fasi produttive del vino; nella seconda parte, invece, assaggeremo i loro vini in una degustazione guidata dagli stessi produttori in un contesto conviviale da salotto. Al termine della visita potremo gustare un risotto preparato dal team Bru&Pi, il primo risotto realizzato “sur lie” (capirete solo assaggiando).

La cantina in 100 parole: si distingue tra molte per far parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti ossia quelle aziende che producono vino ottenuto solo dalle proprie proprietà. La prima etichetta è entrata nel mercato nel 2015 distinguendosi da subito per vini ottenuti da fermentazioni spontanee, seguendo appunto quello che è la naturalità del prodotto. Una naturalità che troviamo nelle loro coltivazioni dove tutto è gestito secondo una filosofia che sia attenta e rispettosa. Un rispetto totale anche verso il consumatore in quanto utilizzatore finale del loro prodotto. Fermentazioni naturali, non filtrato, “sur lie”, ciclo naturale sono tutte parole che diventeranno normali. Finalmente e naturalmente! Non aggiungiamo altro perchè scopriremo tutto da Stefano e Massimo.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni (i posti dipsonibili sono limitati) prego contattarci.

Il vino: una lingua internazionale!

Veduta RecchiaVino e viaggi…due parole che iniziano con la stessa lettera ma che hanno molto di più in comune,  o almeno lo hanno per me !!! Spesso, e per fortuna, mi è capitato di viaggiare, anche solo per un fine settimana, e questo mi ha dato la possibilità di unire due delle mie più grandi passioni : i viaggi e il vino, perlappunto. E per ogni viaggio, spostamento, scampagnata o tour che fosse, ho cercato di avvicinarmi alla cultura alimentare e vitivinicola del paese visitato ( oltre che a portarmi a casa qualche buona bottiglia, ovviamente!), salvo poi raccontaei la mia esperienza tramite i miei articoli.

Questa volta però, sono stati dei viaggiatori a venire da me, nel mio paese, nella mia città, e per la precisione sono stati dei parenti americani alla lontana in vacanza nel bel paese. Orgogliosa del mio territorio come sono, ma soprattutto del nostro cibo e del nostro vino, non potevo esimermi dal portarli in visita ad una tipica cantina veronese, senza contare poi che loro, venendo dalla Florida, non hanno idea di cosa sia una cantina vinicola e tutto ciò che le circonda, essendo un paese che non produce vino e che al massimo lo importa. Così, per una volta, mi sono ritrovata nelle vesti di « cicerone vitivinicolo » e ho pensato di contattare una cantina che ben conoscevo grazie ad altri eventi locali a cui ho partecipato in passato e che mi è sembrata esprimere il giusto rapporto tra tradizione e modernità, tra territorio e vino. Leggi tutto “Il vino: una lingua internazionale!”

Bersi Serlini: tra natura e design.

IMG_20160313_145851Non è un weekend fuori porta senza una gita in qualche nuova cantina…ecco il mio nuovo motto !

Se a questo aggiungiamo che l’occasione fa l’uomo ladro, perché non approfittare dell’ennesimo fine settimana per unire alla visita già programmata di una mostra a Milano, « un’escursione » ad una cantina che, casualmente si trova sulla strada del ritorno ?

Per tornare a Verona, infatti, si passa dalla Franciacorta e, oltretutto, molte cantine sono aperte anche di domenica, una situazione non così usuale dalle nostre parti.

Oltretutto, tra quelle aperte, ce n’era proprio una della quale, qualche mese fa, avevo assaggiato un vino che mi aveva colpito particolarmente, l’azienda vinicola Bersi Serlini.

Non avendo riservato nulla, ci siamo presentati direttamente in cantina, situata tra le splendide colline moreniche a Provaglio d’Iseo, provincia di Brescia, all’interno della Riserva naturale delle torbiere che dona, oltre ad una splendida vista sulla natura circostante, anche la certezza che tale panorama resterà immutato nel tempo, in quanto, proprio perché si tratta di un parco protetto, nulla potrà mai esservi costruito. Tutto ciò a favore della cantina ma soprattutto delle viti, che potranno sempre godere del vento proveniente dal lago d’Iseo, poco più a nord, e del perfetto microclima creato da quest’ultimo e dalle montagne circostanti. Leggi tutto “Bersi Serlini: tra natura e design.”

POJER E SANDRI: UNA “NATURALE” RIVOLUZIONE

IMG_20160213_114509Dal momento che ogni occasione è buona per prendere la macchina, o l’aereo, o il treno, o qualsiasi cosa mi permetta di viaggiare e vedere posti nuovi e, guarda caso, si stava avvicinando il weekend di San Valentino, le scusanti per un fine settimana fuori porta c’erano tutte, quindi ho ben pensato di prenotare un paio di giorni tra le montagne del Trentino Alto Adige.
Per la precisione io e mio marito ci siamo regalati un weekend a Fondo, nella splendida e leggermente innevata Val di Non.
Detto ciò, chiunque mi conosca sa bene che per quanto ami e apprezzi la natura, le passeggiate salutistiche e il relax che solo la montagna sa regalare, sa anche che il mio spirito di boy scout ha un limite e di sicuro non posso esimermi dal visitare una cantina vinicola locale, soprattutto se si tratta di un’eccellenza italiana.
La cantina in questione è Pojer e Sandri in località Faedo, una zona collinare tra la Val d’Adige e la Val di Cembra, accarazzeta dal vento proveniente dal lago di Garda, la famosa Ora del Garda, e dai venti più freddi che scendono dal Brennero, dalla Val di Non e dalle altre valli circostanti, che scontrandosi creano un micro clima tendenzialmente mite, perfetto per i vigneti, un tipo di coltivazione sulla quale nessuno, nel lontano 1975, avrebbe scommesso in quel particolare pezzo di terra.
Già, perché quando Mario Pojer e Fiorentino Sandri, i due titolari della cantina, iniziarono la loro avventura, era il 1975, nella zona di Faedo, a 600/700 mt. di altritudine, non vi era ombra di vigne, ma loro, con pochi soldi in tasca, addirittura prestati da genitori e nonni, e qualche idea in testa, ma di quelle buone, decisero di investire nel loro sogno. Leggi tutto “POJER E SANDRI: UNA “NATURALE” RIVOLUZIONE”

Due mondi a confronto: biodinamica e industria del vino in Trentino Alto Adige.

IMG-20160102-WA0016Come trasformare un semplice week end in Trentino Alto Adige in un approfondimento sul vino? Semplice: organizzare il tragitto con dei pit-stop adeguati e scegliere con intelligenza i vini di accompagnamento a pranzi, aperitivi e cene.
Pronti partenza e via! Verona nord destinazione Cantine Ferrari! In meno di un’ora siamo sul posto, entriamo in cantina e subito a colpire è la parte scenografica e gli ampi spazi atti ad accogliere gli enoturisti il tutto tappezzato dalle foto dei vip con la presenza delle bottiglie, una sorta di instagram vivente! Questo fa subito immaginare come la cantina voglia posizionarsi nel pubblico e che tipologia di importanza vuole dare al proprio prodotto. Ferrari tramite l’iconografia presente vuole dare prestigio al proprio vino posizionandolo tra i vip e le feste più esclusive, una concezione forse un po’ antiquata di pubblicità ma di sicuro effetto per il consumatore medio che spesso associa la presenza specifica a determinati ambienti con qualità intrinseca di prodotto. Parlando con la receptionist decidiamo comunque di partecipare alla visita guidata in partenza perché una cantina del genere non si può perdere, infatti la visita guidata non delude. Leggi tutto “Due mondi a confronto: biodinamica e industria del vino in Trentino Alto Adige.”